Gruppo per lo stress da combattimento (GSC, in inglese CSP)

01

01 (MGS4)

Unità delle forze armate statunitensi che svolge attività di counseling per la salute mentale dei soldati. Ogni unità è formata da circa 20 tra dottori e consulenti dell'esercito.

I soldati che combattono in prima linea sono sottoposti a un notevole stress e durante la Prima guerra mondiale, molti soldati in servizio nelle trincee sottoposte a pesanti bombardamenti soffrivano di una nevrosi denominata "psicosi traumatica".

Con il riposo, molti soldati affetti da stress da combattimento riescono a guarire, ma il 10% non riesce a tornare a combattere. Stando ai dati, inoltre, quasi tutti i combattenti impegnati in azioni continue per più di 2 mesi soffriranno di qualche disordine mentale. In prima linea si fa largo uso di alcool e narcotici proprio per combattere questo stress.

Nelle guerre moderne, quindi, è di fondamentale importanza la prevenzione dello stress dei soldati e la riduzione dell'esaurimento nervoso. Il GSC tenta di risolvere questi problemi.

Ai soldati, il GSC fornisce counseling pre-sortita volto a limitare i danni psicologici mettendo in atto meccanismi di blocco emotivo, inoltre aiuta i soldati rientrati dalla guerra a riprendere una vita normale. Dopo che il soldato torna a casa, si tiene un debriefing che serve non per valutare la missione, ma per stabilizzare la salute mentale del soldato aiutandolo a considerare l'esperienza vissuta da un altro punto di vista.

Il counseling con applicazione del blocco emotivo mira a insegnare (con lavaggio del cervello) ai soldati a ridurre i sensi di colpa prodotti da azioni in combattimento, quali lo sparare per uccidere, per evitare disordini emotivi. Con il counseling per riprendere la vita normale, i soldati rimuovono il risultato del lavaggio del cervello per sublimare i sensi di colpa per la guerra e ristabilire il buonsenso comune. I due tipi di interventi vanno di pari passo e non vengono mai attuati separatamente.

Citazione delle voci